Di che è fatta un’identità italiana, ammesso che ci sia, se non dalla lingua che si è andata secernendo, luminosa e iridata come una perla scaramazza, dalla vecchia ostrica del latino? Riflessioni a margine dei tre volumi della recente «Storia europea della letteratura italiana» di Asor Rosa.
Più di trent’anni che la leggo, ma la scrittura della Rossanda ancora mi incanta!
Asor Rosa, Storia europea della letteratura italiana,


